VBA OLIMPIA S. ANTIOCO-CASSA RURALE CANTU’ 3-2 (25-23, 18-25, 25-22, 19-25, 15-10) VBA S. ANTIOCO: Lo Muto 2, Berton 28, Frangioni 21, Granara, 4, Sanna 9, Gregori 3: Vespasiani (L), La Forgia 7, Genna 5, Granara Damiano, Caddeo. N.e.: Colacci, Serra, Satta (L2). All. Lai, ass. Soddu. CASSA RURALE: Gerosa 10, Sala 14, Ruggeri 4, Ippolito 22, Frigo 2, Monguzzi 7; Gelasio (L), Mozzana, Mariano 2, Boroni 9, Perfetto 1, Galliani. N.e. Butti (L2). All. Cominetti, ass. Lasio. ARBITRI: Frederick Moratti-Pietro Di Alessandri S. ANTIOCO Con una prestazione sottotono, in un ambiente infuocato ed una palestra come il Pala G. Cabras “gelida” e priva di riscaldamento, la Cassa Rurale “regala” due punti alla squadra sarda che alimentano le speranze salvezza. Come lo scorso anno i canturini escono dal confronto di S. Antioco nuovamente in … ginocchio: 105-102 il punteggio complessivo. Ma questa volta possono recriminare più sulla loro prestazione negativa che non sulla prova maiuscola degli isolani. C’è anche lo zampino dell’arbitraggio, con un errore grossolano nel finale del primo set (sul 23-22) quando assegnavano punto ai locali (24-22) anziché la parità, stravolgendo una decisione ai più apparsa assurda. Pochi muri punto: 9 per i canturini (3 Monguzzi, 2 Boroni, 1 per Mariano, Ruggeri, Gerosa e Ippolito), contro 11 dei locali (4 Frangioni, 2 Granara, 1 Berton, Genna, Lo Muto, La Forgia e Sanna) che la dicono lunga sulla differenza sottorete. Anche perché in ricezione S. Antioco è stata pressoché un disastro: 43% positiva e solo il 27% perfetta. Il migliore Vespasiani 44 e 32% contro il 59% di positività ed il 49% perfetta per la Cassa Rurale. Il migliore Gelasio con il 69 ed il 57% perfetta, seguito da Frigo 50% ed Ippolito 42%. Quest’ultimo il più positivo in attacco (col 52% ottenendo 21 punti dalle 40 occasioni avute) seguito da Boroni (78%), Gerosa (50%) in campo nonostante 38 e mezzo di febbre. Il torto di Cantù non ruscire a fermare le due bocche di fuoco dei locali: il rientrante Berton (56%), Sanna (53%), Genna e La Forgia (50%) e Frangioni (43%). Il meglio di S. Antioco proprio nella coda con il 70% in attacco contro il 40% del sestetto di Cominetti. Fra alti e bassi la Cassa Rurale vinceva nettamente il secondo (8-4, 16-12, 21-14) ed il quarto set (16-11, 21-15) lasciando gli avversari a – 7 ed a – 6, ma perdeva il primo ed il terzo di -2 (20-21) e -3. Al tie break comandava nel gioco e nel punteggio l’Olimpia: 5-4, 10-7, 12-9 che si assicurava due punti pesantissimi per incrementare la propria classifica. Ora la Cassa Rurale, prima di proporsi alle finali di Coppa Italia a Molfetta (30 e 31 gennaio) è chiamata in primis a superare l’ostico Bibione, sabato prossimno al Parini, offrendo una buona prestazione, cercando nuovi stimoli per una stagione che non pare decisamente indirizzata a soddisfare tutte le aspettative che si nutrivano alla vigilia. Giulio Mauri Giulio Mauri - 17/01/2010 11:01 |